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Atlantide F.de Gregori

Documenti - Archeologia - Göbekli Tepe

Göbekli Tepe è un sito archeologico presso la città di Şanlıurfa nell'odierna Turchia, presso il confine con la Siria, risalente all'inizio del Neolitico, (Neolitico preceramico A) o alla fine del Mesolitico. Vi è stato rinvenuto il più antico esempio di tempio in pietra (11500-8000 a.C. circa), la cui erezione dovette interessare centinaia di uomini nell'arco di tre o cinque secoli. (Wikipedia)

Tepe Gobekli : Tutto il nostro mondo è cominciato lì, 12.000 anni fa ?

Un'intera collina dedicata al culto.
Queste pietre indicano il sito del giardino dell'Eden? continua ...
Fonte: http://www.liutprand.it

Cliccare sulla foto per accedere alla galleria fotografica dello Smithsonian.com
Clicca sulla foto
Fonte: http://www.smithsonianmag.com


The beginning of the end for hunter-gatherers.

When archeological surveyor Bruce Howe clambered to the top of the mound called Göbekli Tepe (“hill with a belly”) near the southeastern Turkish town of S¸anlıurfa in 1963, he recorded a plethora of flints and what he thought was a small T-shaped gravestone on its top. The unusually dense concentration of flints on the 15-meter (50') knoll was somewhat puzzling, though the “gravestone” was routine, and he dutifully logged everything and moved on with his survey. The University of Chicago investigator had no idea what lay beneath his feet. continue ...
Fonte: http://www.saudiaramcoworld.com


LA STONEHENGE DELLA TURCHIA


Vedi foto ingrandita



È stato definito la Roma dell'Era Glaciale il sito localizzato in prossimità della città di Sanliurta, nell'area sud dell'odierna Turchia, al confine con la Siria. Si aggiudica l’appellativo per il livello raffinato raggiunto nell'architettura e nella cultura dalla civiltà che vi era insediata.

Göbekli Tepe, una sorta di collina, allunga la ricca lista di misteri che calamitano l'attenzione e gli studi degli archeologi. Si tratta di un sito archeologico unico al mondo, al cui interno sono nascosti da millenni i resti di una civiltà arcana, risalente all'inizio del Neolitico o alla fine del Mesolitico.

Tra i reperti riportati alla luce, suscita l'interesse e lo scalpore degli studiosi un tempio, considerato oggi il più antico in pietra mai scoperto. Le prime stime lo farebbero risalire al 9.600 a. C. Finora solo supposizioni aleggiano attorno al tempio. Si sostiene, infatti, che la costruzione interessò migliaia di uomini e durò circa 3 o 5 secoli.

Il tempio di Göbekli Tepe si compone di pilastri, alti fino a 5 metri e mezzo raffiguranti figure misteriose, probabilmente danzatori di qualche rito sciamanico. La parte affascinante sono i bassorilievi con immagini di animali, dal serpente al cinghiale. Insieme ai pilastri, sono state rinvenute 40 pietre a forma di T, alte 3 metri. Esse raffigurano differenti specie animali o forme falliche.

Più volte accostai al sistema di Stonehenge, questo sito è stato creato ben 6000 anni prima. E, non ultimo, anticipa di 7 millenni la Grande Piramide di Giza dell'Antico Egitto, considerato all'unanimità la culla della cultura

Gli scavi nel sito di Göbekli Tepe iniziarono negli anni '70, ma continuano tutt'ora poiché le indagini sul terreno hanno rivelato che esistono oltre 250 tra pietre ed altre strutture. Ora gli studiosi si chiedono cosa abbia spinto gli abitanti, intorno all'8000 a. C., ad abbandonare il sito e a seppellirlo interamente con la terra. Si parla di abbandono o di maledizione dovuta ai riti sciamanici. Ma il mistero resta ed è ancora tutto da decifrare.

Autore: Federica Vitale
Fonte: http://www.nextme.it/



fonte :BBC

Vedi anche
The Incredible Human Journey out of Africa (by BBC)

GOBEKLI TEPE

I ritrovamenti effettuati nella regione di Gobekli Tepe lasciano intendere rivoluzionarie
implicazioni per la nostra visione della civiltà e della religione così com'erano all'Età
della Pietra.
In questa regione della Turchia si trovano le forse più antiche tracce di coltivazioni
agricole. Per alcuni, Vi è un curioso parallelismo tra il sito e il mito del Giardino
dell’Eden.
Lo studioso Klaus Schmidt afferma; “Gobekli Tepe è straordinariamente antica. E’ datata al
10000 a.C., prima della scoperta della ceramica e della ruota. Per confronto, Stonehenge data al 2000 a.C. I nostri scavi dimostrano, inoltre, che non si tratta di un sito urbano, bensì
religioso – il più antico tempio del mondo. Il sito comprova che un popolo di cacciatori-raccoglitori era in grado di un’arte complessa ed una religione organizzata, qualcosa che nessuno prima immaginava”.

DATAZIONE
Le analisi al radiocarbonio dimostrano che i blocchi principali a Gobekli Tepe furono eretti
tra il 10000 e il 9000 a.C. Le caratteristiche delle punte di freccia in selce rinvenute
nell’area confermano questa datazione.
Il sito fu poi sotterrato nell’8000 a.C. Non se ne conoscono i motivi.

CARATTERISTICHE DEI RITROVAMENTI
Attualmente sono state dissotterrate circa 40 pietre alte dai 2 ai 4 metri. Esse sono a forma
di "T" e fanno riferimento a determinati giorni dell’anno.

IPOTESI
Si ritiene che si trattasse di un tempio. Infatti, non vi sono tracce di insediamento urbano
ne' nel sito, ne' nelle sue vicinanze.
Dagli scheletri umani rinvenuti, si ipotizza che Gobekli Tepe potesse essere un complesso
funerario o un santuario inteso a celebrare la vita e la morte dei cacciatori.
Sembra che gli antichi popoli portassero i corpi dei familiari in questo luogo, e li
riponessero in nicchie aperte, accanto alle pietre.

SCULTURE E PITTURE
Le sorprendenti scoperte effettuate nella regione sono state per lungo tempo argomento di
discussione nei circoli accademici.
I primi scavi furono iniziati nel 1994. Fin da allora, esperti si sono recati nella Turchia
curda per studiare da vicino le circa 40 statue erette e le loro meravigliose incisioni
risalenti al Neolitico.
Quanto allo scopo esatto del tempio, lo si può intuire dalle recenti scoperte: la scultura di
un cinghiale e di anatre che volano dentro delle reti. Questo farebbe intendere che Gobekli
Tepe celebrasse la caccia, lo stile di vita cacciatore-raccoglitore. Questa esistenza era
ricca e agiata, lasciò loro tempo sufficiente per diventare abili scultori.

Fino a poco tempo fa, nessuno sospettava che le popolazioni neolitiche avessero tali doti
artistiche e fossero così ricche.
L'archeologo Schmidt indica alcuni operai che raschiano la terra da un rilievo di pietra."E’
meravigliosamente dettagliato: raffigura scorpioni, uccelli acquatici, un ecosistema
fluviale. Mi rendo conto solo ora di essere, oltre all’archeologo, la prima persona che li
vede di nuovo dopo circa 10000 anni".
La scoperta di Gobekli è comparabile con i primi ritrovamenti delle pitture rupestri nelle
grotte di Lascaux, in Francia, negli anni ‘40. Il sudafricano, esperto in arte paleolitica,
David Lewis Williams definisce Gobekli “il più importante scavo archeologico al mondo”.
La maggior parte delle sculture appaiono più ritualistiche che domestiche: similmente anche
la struttura architettonica di Gobekli anticipa i molto più tardi templi dell’età della pietra – come Avebury o Stonehenge.

IL MITO DEL GIARDINO DELL'EDEN
Questa regione sembra avere una connessione biblica, cioè che sia legata alla narrazione
dell’Eden. I musulmani credono che Sanliurfa, una vicina città, sia l’antica Ur citata nel
Vecchio Testamento. Harran, un insediamento che si trova lungo la strada, è menzionata due
volte nel Genesi.
Perfino la topografia di Gobekli Tepe è in accordo con il racconto biblico : la Bibbia
descrive fiumi che scendono dal Paradiso. Gobekli Tepe è situata nella “mezzaluna fertile”
tra i fiumi Tigri ed Eufrate. Il testo sacro ricorda anche le montagne che circondano l’Eden.
Dalla cima delle colline di Gobekli si può vedere la catena dei monti Tauri.

Gli storici si sono domandati a lungo se il racconto biblico dell'Eden sia soltanto un’antica
memoria popolare, cioè - in senso allegorico – un ricordo del passaggio da una società
cacciatrice-raccoglitrice ad una stanziale agricola per l'uomo dell'antichità.
Da questo punto di vista, possiamo osservare che il racconto dell'Eden esprime proprio come la società umana passò da una vita di relativa agiatezza – letteralmente raccogliendo frutta dagli alberi – ad un’aspra esistenza di aratura e mietitura (semina e raccolto).
Notiamo che, al giorno d'oggi, vi sono alcune tribù amazzoniche che vivono molto bene grazie
ai soli frutti della caccia e della raccolta. Inoltre, questo tipo di vita lascia loro molto tempo libero per dedicarsi al riposo e ad attività ludiche.

Ma torniamo a Gobekli, con una domanda: dove ebbe luogo questa trasformazione? I biologi oggi credono che tale passaggio sia iniziato nell’area curda della Turchia. Il farro, un
antesignano delle specie cerealicole, è stato geneticamente collegato a quest’area. In modo
analogo, ora sembra che il maiale selvatico sia stato addomesticato per la prima volta nel
Cayonu, ad appena 100 chilometri da Gobekli.

Sapremo mai perché questo popolo di cacciatori-raccoglitori sotterrò il “Tempio nell’Eden”?
Perché i cacciatori di Gobekli rinunciarono alla loro piacevole esistenza?
Schmidt indica l’arida e assolata cima della collina. “Radunare un popolo per fini religiosi
voleva dire che sarebbe occorso nutrire un gran numero di persone. Perciò iniziarono a
coltivare erbe selvatiche”. Ma questo cambiamento all’agricoltura trasformò anche il
paesaggio: gli alberi si ridussero, i branchi di selvaggina si dispersero. Ciò che fino ad
allora era un paradiso divenne una regione desertica. Schmidt è convinto che questo passaggio ebbe luogo nell’8000 a.C. circa. Nello stesso periodo il tempio di Gobekli Tepe venne deliberatamente sepolto.

Non sapremo mai perché questo popolo sotterrò il “tempio nell’Eden”. Forse erano afflitti per
la perdita della loro "innocenza". Incontestabili sono invece le scoperte fatte a Gobekli
Tepe nelle ultime settimane. Sono le più interessanti effettuate da mezzo secolo.
rolago

Fonti: http://www.thefirstpost.co.uk
http://mondoantico.wordpress.com/



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