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Atlantide F.de Gregori

Giovanni Battista Belzoni - L'uomo dalle missioni impossibili

"La mattina del 1 agosto andammo al tempio di buon'ora animati dall'idea d'entrare finalmente nel sotterraneo che avevamo scoperto... Al primo sguardo restammo stupiti della immensità di quel luogo , trovammo oggetti d'arte magnifici... pitture, sculture, figure colossali.. Entrammo nel vestibolo di cinquantasette piedi di lunghezza e largo cinquantadue, sostenuto da un colonnato di pilastri quadrati, i quali sono posti tra la prima porta e l'entrata del santuario...ogni pilastro ha scolpita una figura ..queste specie di cariatidi giungono con le teste alla volta, e somigliano a quelle di Medinet Habu..."

A lui dobbiamo la scoperta sotto la sabbia il tempio di Abu Simbel; scoprì la città di Berenice, esplorò la Valle dei Re scoprendo la tomba di Seti I, una delle più belle della valle e che è oggi nota anche con il nome di "Tomba Belzoni", che aprì sfondandone la parete con un ariete formato da un tronco di palma. Trasportò a Londra migliaia di reperti, fra cui un colossale obelisco che servì poi a Champollion (1822) per verificare la sua decifrazione dei geroglifici. Dalla tomba di Seti I, inoltre, egli riportò a Londra il sarcofago in alabastro translucido del re.
Tra le molte scoperte vi fu quella, nel 1818, dell'ingresso della piramide di Chefren, dove lasciò la sua vistosissima firma all'interno della camera sepolcrale («Scoperta da G. Belzoni, 2 marzo 1818»).
La sua firma può essere trovata anche accanto ad un piede della statua in granito nero di Amenofi e su un altare proveniente dal tempio di Montu, a Karnak. Si era guadagnato il rispetto delle popolazioni locali, non solo a causa del suo carattere e della sua forza, ma anche per la considerazione che aveva per gli usi e costumi locali, dato che amava indossare abiti e barba di foggia araba.

Cenni biografici da Wikipedia
Fonte: http://it.wikipedia.org

"Si trattava niente di meno che di venire a capo di un'impresa che il pubblico fino ad allora riteneva impossibile, non potendo ignorare che se non vi riuscivo mi andavo a esporre alle risa di tutti, ma supponevo che era molto merito anche nel solo tentare questo grande progetto... Questa rozza entrata non aveva più di tre piedi di larghezza ed era ingombra di piccole pietre e di sabbia, dopo che fu sgombrata apparve più larga all'interno. Dopo che tutto questo sotterraneo fu sgomberato arrivammo all'apertura che conduceva all'interno, il 2 marzo finalmente , verso mezzodì, giungemmo al vero ingresso."

Belzoni sue illustrazioni originali

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Vista generale delle piramidi
Fonte: http://egyptphotogallery.wordpress.com/2009/03/05/gallery-001/

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Come la testa del giovane Memnon e' stata rimossa da Belzoni
Fonte: http://egyptphotogallery.wordpress.com/2009/03/05/gallery-001/

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Tempio sulla strada per Berenice sul Mar Rosso>
Fonte: http://egyptphotogallery.wordpress.com/2009/03/05/gallery-001/

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Tempio di Dakka in Nubia>
Fonte: http://egyptphotogallery.wordpress.com/2009/03/05/gallery-002/

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Rovine di Kom Ombo>
Fonte: http://egyptphotogallery.wordpress.com/2009/03/05/gallery-002/

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Interno del Tempio di Philae>
Fonte: http://egyptphotogallery.wordpress.com/2009/03/05/gallery-002/

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Vista sul tempio di Abu Simbel>
Fonte: http://egyptphotogallery.wordpress.com/2009/03/05/gallery-002/

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Interno del tempio di Abu Simbel>
Fonte: http://egyptphotogallery.wordpress.com/2009/03/05/gallery-003/



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